AAA cercasi musa

Cantami o diva dei pollidi polisti …. no non funziona  non siamo cosa,nemmeno la musa viene in nostro soccorso, da quando tornati da Berlino mi ripropongo di scrivere qualcosa sulla nostra esperienza, sinceramente speravo lo facesse Muzio (già u Mauru) ma tutto tace, io ormai ho perso la mia verve letteraria (l’ho mai avuta?) scimmia si è tagliato i baffi ed ha perso tutti i suoi super  poteri e lasciamo perdere Vuvuzela di cui non si hanno notizie. Quindi che faccio posto il link del caro marco che come sempre ha lasciato ai posteri delle interessanti e condivisibili riflessioni sul torneo in terra tedesca……  Lascio comunque un commento articolato e ricapitolativo del tutto :

schön

3 thoughts on “AAA cercasi musa

  1. Se proprio spronato lascio fluire i pensieri, le parole le cazzate.
    Traversato il Tirreno da Palermo a Genova ci dirigiamo spediti in direzione di Ginevra (ma solo dopo 20 ore di nave! Di solito è così che inizia l’odissea delle squadre catnesi….). Elena ci aspetta con un magnifico piatto di spaghetti alla bolognese in pieno stile europeo (macinato a gogò e solo l’ombra della salsa di pomodoro!). All’ora di corcarsi, mai troppo presto per un buon polista, Elena ci racconta che i Rotten Apple hanno dormito sul suo balcone. Pasquale non può resistere alla tentazione di sentire il loro odore e decide di emularli prendendo posizione sul divano in balcone (sperando che qualche fluido magico si insinui nei suoi pori e non solo) io e Muzio invece ci accocoliamo abbracciati nel lettone. La giornata successiva passa in attesa dello scadere del tassametro: a Ginevra non puoi fare biglietti del parcheggio di oltre un’ora e mezzo … un vero tormento! La sera raggiungiamo (finita la saga dei biglietti a pagamento alle h. 19) tutti gli altri polisti ginevrini al loro campo da gioco. L’Equipe è già a Berlino, al campo troviamo i bravissimi Iron Ponies di Clemont ed i Mother Fucker, l’amico Fritz e tanti altri polisti Passimo 3 ore divertenti e ce ne andiamo a casa soddisfatti. Siamo polisti europei (il solito complesso degli isolani!!!)
    L’undici mattina si parte alla volta di Berlino; la strada è molta ma la compagnia è buona. Elena ha deciso di partire con noi: l’aria del pulmino sarà un po’ meno satura di gas intestinali e questo ci permetterà di arrivare, a notte inoltrata al campo base dell’WHBPC. Il LaGreca ci attende già, pieno di birra e sasizzuni. Montiamo le tende alla cieca facendo un bordello assurdo, terrorizzati che da un momento all’altro qualche tedesco esordisca fantozzianamente con qualche: “Noi volere dormire, italiani sempre casino, baffo nero suona mandolino!”. Alla bell’e meglio tutto montato; da qualche zombie che si aggira ancora alle 2 del mattino vicino alle latrine (fra cui Francesc, Sergio e Pablo) veniamo a sapere che i partecipanti del qualification tournament devono presentarsi entro le 9 dell’indomani per la registrazione. Ci tocca alzarci prestissimo per montare le bici e spostare il furgone: non è abbastanza presto, nessuno all’orizzonte tranne il custode che appena vede me e Pas ci cazzia subito subito senza pensarci due volte (ed in tedesco) per aver parcheggiato il furgone male ancora prima di sapere che il furgone fosse il nostro…. Tento di giustificarci con qualche “pensavo e credevo” ma la risposta è secca “non dovete pensare c’è un cartello!”(n.d.a. ragionamento tipico da tedesco dell’est!!)
    Si aprono le iscrizioni Voovoozela non si vede. Ennesimo cambiamento in corsa per i Bike Pollo: infiliamo maglia e calzettoni ad Elena e ci presentiamo da Stefan e Morgan. Facciamo qualche bel pick-up mattutino e finalmente alle h. 12 si inizia a giocare (e pensare che ci siamo alzati alle 7 perché entro le 9 dovevamo giocare!! Ahrrr!). La prima partita è contro una squadra di Koln “Wir beide und der Till” (che scopriremo poi essere gli animatori del “Looser Tournament”, go Bike Syndacat!) 5:3 per i Polli con pollastra, come Marco RBP suggerisce! Avremmo potuto fare meglio, ma va bene è la prima volta che giochiamo assieme. Elena e brava in porta e quando esce con la palla, anche se non realizza e non passa molto è una certezza: difficilmente si fa levare la palla(e non certo perché ci vanno piano in quanto donna… tanto che ha subito i peggiori falli! Gli uomini rosicano se una donna li batte in velocità ed in possesso!!!) Con la seconda squadra che incontriamo NON ricordo il nome ma mia pare fossero di Monaco la partita è imbalsamata: loro attaccano molto ma male e realizzano un solo goal che ha dell’assurdo: la palla rimbalza sul palo che si prolunga oltre la traversa, scende sulla ruota anteriore di Elena e rimbalza in rete: protesto con l’arbitro: “se non ci fosse stato quell’assurdo palo non ci sarebbe stato alcun gol! Devi annullarlo!” ma l’arbitro non accetta il ricorso, mi invita a continuare il gioco ed a sucarmi la cucuzza. Facciamo un gol e la partita finisce pari (1:1)
    Nel mentre l’euforia e i polisti aumentano: Milano e Torino racimolano qualche punto come noi al torneo di qualificazione; Boneshaker e Massimo+Andrea +Veronica si divertono a tutto spiano;i Riding vanno invece alla grande!
    La terza partita dei Polli è stregata: giochiamo con i Hearts IV; la loro porta è costantemente sotto assedio ma nessuna palla vuole entrare solo 3 goal per noi; loro ne realizzano 5 con la complicità di qualche imprecisione nostra nelle uscite da porta e negli scambi. Il morale si abbassa ulteriormente dopo il pareggio inesistente. Arriva il momento decisivo, la partita a cui tengo di più, quella contro i Broken Legs. Elena è tesissima ma io e Pas molto determinati: si ripropone il gioco dell’IHBPC: Pasquale spacca la porta ben 4 volte!!! Io difendo in prima linea, blocco il gioco, gli spezzo il tempo e porto palla avanti. Elena non si vuole schiodare dalla porta si è concentrata e il vantaggio ci mette in sicurezza. Voovoozela ci accompagna col marranzano per tutta la partita e così ci trasmette la carica ipnotica giusta! Il mister Muzio Mauro ci incoraggia a tutto spiano. Pasquale rifila l’ennesimo goal mondiale e siamo 4 a 2 a soli 10 secondi dalla fine; arriva il loro ultimo goal, il terzo, con rabbia e frustrazione, ma non serve a nulla. Il campo più piccolo ci ha favorito parecchio: più simile nelle dimensioni a quello a cui siamo abituati, questo ci fa ben sperare contro la prossima squadra che affronteremo nel medesimo campo: i Das Polo di Londra (che finiranno al 3° posto il torneo di qualificazione). Mentre la strada per la qualificazione si fa un po’ più tranquilla con due vittorie ed un pareggio (ma pur sempre con una sconfitta) e considerando che gli Zombie non hanno giocato tutte le partite all’altezza del nome che portano, il tempo meteorologico si incupisce di brutto. La partita inizia con una leggera pioggerellina durante la quale siamo sotto 3 a 0 (azzz! Se questo era ben sperare!). Comincia a scatenarsi il diluvio: le qualità tecniche dei nostri avversari si dissolvono con la pioggia e pian piano risaliamo: 3:1 poi 3:2, mancano ancora 3 minuti e si spera di rimontare o quanto meno di pareggiare. La pioggia è però troppo insistente ed il campo completamente allegato, l’arbitro lascia continuare il gioco anche se la palla non viaggia più neanche se colpita con forza. Gli ultimi 3 minuti, nonostante tutti gli sforzi possibili sono ingiocabili, con la palla che in certi punti addirittura galleggia sulle pozze d’acqua! Finisce il tempo e siamo completamente fradici ed infreddoliti: risultato bloccato: 3:2 per i Das Polo.
    Dopo un po’ di indecisioni l’organizzazione decide di far finire il torneo di qualificazione con 5 partite giocate a tutte le squadre, non affronteremo gli Zombie, peccato: abbiamo tirato fuori il meglio contro le squadre migliori e ci siamo invece lasciati appiattire da quelle più abbordabili. Finiamo il torneo a mezza classifica, con 7 punti (primi italiani non qualificati, se questo può consolarci ad un mondiale😛 )
    Considerazioni generali sulle nostre prestazioni.
    Determinati con i forti (non temiamo nessuno!);
    ci lasciamo appiattire al livello dai meno forti (per farci poi inculare);
    abbiamo bisogno di una terza persona polivalente (Suino: nello sport si convive con gli acciacchi, fattene una ragione e ricomincia a giocare!) che sappia stare in porta, essere utile in attacco a segnare e passare;
    nessun guasto tecnico (finalmente!) alle bici.
    Per le giornanti seguenti della mega festa mondiale seguirà nuovo post. Attendete fiduciosi!!!

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